Blue Stuff

Ho incontrato i bluesmen di Napoli.
C’è un omaccione dalla barba immensa seduto alla batteria, al centro della scena.
Guida la band, presenta i brani e canta.
Canta bene, da seduto, scandendo ritmi che arrivano da New Orleans, da Chicago, dal delta del Mississippi.
Canta i mali di questo Paese con una voce black ma dall’inconfondibile accento partenopeo.

Mario Insenga
Mario Insenga

Perché il nostro Paese ha una doppia faccia: da una parte l’Italia, quella di chi è onesto, paga le tasse, dice la verità e cerca di comportarsi bene. Dall’altra parte invece c’è l’Itaglia, il Paese dei furboni, dove si aprono cantieri in cui spariscono miliardi senza costruire nulla e il presidente delle ferrovie dice che il disservizio sarà risolto nel “tempo che ci vuole”.
Quell’Itaglia che ha ora come massimo rappresentante attuale il Capitano Schettino.
È questo che ci racconta al microfono Mario Insenga, fondatore ed anima dei Blue Stuff, “Hot Chicago Blues” since 1982.
Involontaria ironia nella data della tournée: proprio in concomitanza con il concerto a Roma di Biagio Antonacci, “me l’avete fatto perdere, e lo sapete quanto ci tengo!”

Lino Muoio
Lino Muoio

L’omaccione è accompagnato dalla chitarra e dal mandolino di Lino “Cient’anne ‘e salute” Muoio, dal dobro di Emilio Quaglieri e dall’impeccabile contrabbasso di Francesco Miele, che prestano anche la loro ugola a numerosi backing vocals. È sabato 8 novembre 2014, sono le ore 22 e mi trovo al mio ritrovo abituale, il Big Mama, casa del blues romano già da 30 anni.

Emilio Quaglieri
Emilio Quaglieri e Francesco Miele

I Blue Stuff ci accolgono con qualche battuta e un opener che arriva direttamente dall’America più nera, portando alla luce le loro radici musicali con energia e passione.
Ora che ci siamo scaldati, è il momento di passare a canzoni (e a testi) che hanno reso e continuano a rendere le performance dei Blue Stuff ottimo cibo per la mente. Il buon Mario ci presenta un brano del prossimo album, “Fuori”, dedicato letteralmente a tutti quelli che non sono allineati, non sono integrati, non fanno parte del ‘sistema’, e ce n’è per tutti: fuoriclasse, fuoricorso, fuori campo, fuori casa, fuorilegge…

Francesco Miele
Francesco Miele

“Fuori” è seguita da altre due anteprime del nuovo disco: “Rubi”, che traccia un ritratto impietoso dei peggiori uomini politici dell’Itaglia, e “Troppo povero per morire”, che ripercorre alcuni momenti bui della storia recente del nostro Paese, tra cui il governo Monti e un’ondata di maltempo che rese la tratta ferroviaria Roma-Frosinone un incubo di 15 ore.
Intervistato sul tempo necessario ad uscire dallo ‘stato di emergenza’, il Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato replicò: “Ci vuole il tempo che ci vuole.”
Questa è l’Itaglia.

Mario Insenga
Mario Insenga

Passiamo poi a un brano storico della band “Sotto viale Augusto”, inciso anche in un album speciale con Joe Sarnataro, l’alter-ego blues di Edoardo Bennato. Tema della canzone uno di quei celebri cantieri che vengono aperti, rimangono così come sono per anni, poi viene rimesso tutto come prima, ma intanto sono spariti miliardi. Insomma, la solita storia. Trascinante il refrain “Sotto Viale Augusto che ci sta?”, cantato da Insenga, Muoio e Miele insieme al pubblico.

Mario ci dice poi di aver da sempre voluto scrivere una canzone sulla pigrizia, ma è stato così pigro da aver trovato qualcuno ad averlo già fatto per lui: Bruno Martino, con “Sono stanco”. Un’interpretazione grandiosa, in cui la voce schietta e il ritmo brioso scandito da Insenga fanno da ideale contrappunto al timbro melodioso e all’accompagnamento soft dell’originale.

Arriva poi il momento di uno dei più grandi successi della band, “L’acqua è poca”, brano trascinante ed esilarante in cui si ride sulla crisi generale, chiedendo aiuto a San Gennaro e venendo interrotti a più ripresi da una voce xenofoba dallo spiccato accento lombardo che parla di secessione, federalismo, terùn, pizza, mandolino e… la domenica il ragù. Perché l’acqua è poca…

“… E LA PAPERA NON GALLEGGIA!” risponde il pubblico.

Oltre a dare il titolo ad uno degli album migliori della band, “L’acqua è poca” è stato anche suonato in tv al Renzo Arbore Show. Ecco una clip di quella storica interpretazione.

A metà concerto, secondo la tradizione del Big Mama, ha luogo una piccola pausa in cui riesco a conoscere Francesco Miele. Dopo la pausa, vi sono a sorpresa alcuni brani che vedono la collaborazione di una suonatrice di armonica, sia in inglese che in napoletano, tra cui voglio ricordare “I che cultura” e “Picchia più forte”, nonché un brano ambientato in una trattoria. Il blues, che di natura canta i mali dell’uomo e del mondo, non può certo trascurare il mal d’amore, per cui si arriva ora a “Pienz’ ‘a salute”, ironica canzone sulle corna, in cui la suocera rimane al marito tradito e tutti gli dicono di pensare alla salute. Ecco un piccolo video del brano.


Il concerto si chiude con un piccolo repertorio di inossidabili blues di Chicago che ci trasportano dall’altra parte del mondo e ci fanno ballare fino all’una di notte. Complimenti ai Blue Stuff, una band di tutto valore che fa della musica un vero strumento di comunicazione e di riflessione sociale, combattendo la malinconia e lo scoraggiamento di un mondo ai limiti dell’invivibile con la vera arma dei saggi: un quantitativo inesauribile d’ironia.

Mario Insenga
Mario Insenga

Vi lascio con un video di un altro grandissimo brano, “Fuje Pascalì” e una breve biografia della band, corredata di link al loro sito, al loro canale su Youtube e alla loro pagina Facebook (glielo mettete un ‘mi piace’, no?)

BLUE STUFF – http://www.bluestuff.it/
https://www.youtube.com/user/bluestuffitaly
https://www.facebook.com/pages/Blue-Stuff-Official-FB/

Blue Stuff
Blue Stuff

BIO:

Blue Stuff è un gruppo di Blues, tra i più noti e longevi del panorama italiano. E’nato nel 1982 da un’idea di Mario Insenga che ne è ancora oggi batterista, cantante e principale compositore.
La band ha maturato negli anni una caratteristica peculiare : l’uso del dialetto napoletano per i suoi testi. Ha effettuato migliaia di concerti in Italia e all’estero (in club, teatri, piazze, festival); collaborazioni con artisti di Blues anche stranieri (tra le altre quella Albert Collins, nel 1992 al Festival Internazionale di Montreux); partecipazione a campagne di Greenpeace, Amnesty International, Emergency; seminari sul Blues e lezioni -concerto presso Istituti Scolastici e Facoltà Universitarie; interventi in trasmissioni televisive (due tappe del giro d’Italia, Capri-Hollywood di Pascal Vicedomini, due passaggi alla trasmissione di Renzo Arbore “Meno siamo meglio stiamo”).
Con i blue stuff ha collaborato dal 1991 al 1994 Edoardo Bennato che, nei panni del suo alter-ego Blues Joe Sarnataro, ha scelto i Blue Stuff per cantare i mali di Napoli in un CD (“E’ asciuto pazzo ‘o padrone”) ed un DVD (“Joe e suo nonno”).

Lino Muoio
Lino Muoio

Discografia :

” Chicago Bound”
“Live” (in inglese)
” E’ asciuto pazzo ‘o padrone” (con Joe Sarnataro)
” L’acqua è poca” (in napoletano)
” Roba Blues” (in napoletano)
“…Altra Gente…Altro Blues…” (in napoletano)

Line – up attuale :

Mario Insenga – voce, batteria, traps , washboard , jug , kazoo
Lino “Cient’anne ‘e salute” Muoio – chitarra , mandolino , voce
Francesco Miele – contrabbasso, voce
Emilio Quaglieri – dobro

Francesco Miele
Francesco Miele

Collaborazioni :

Daniele Sepe – “Suonarne uno per educarne cento” – Mario suona la batteria in alcuni brani e canta “Guzzi Falcone”
Lino volpe – “I passaggi obbligati” – Mario canta , assieme a L. Volpe , il brano “Siamo fuori”
Daniele Sepe – “FESSBUK – Buonanotte al manicomio” – Mario canta nel brano “Democratic Party”

Festival :

Liri Blues – Capo d’Orlando in Blues – Alcamo Summertime Blues –
Etna Blues Festival – Valdagno Festival Blues – Brindisi Festival del Blues –
Nave Blues – Castel S.Pietro Romano Festival Blues – Macallé Blues Festival – Aventino Blues Festival – Roccamontepiano Festival Blues – Sorrento Jazz e dintorni Lugano Blues to Bop – Marechiaro Blues Festival –
Festival internazionale del Blues di Salerno – Festival Blues di Caserta –

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. dinan ha detto:

    Lca ottimo lavoro, davvero complimenti!

    Piace a 1 persona

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