Short Cuts

Uomini allo sbando, ubriachi, sconfitti, violenti. Principianti, gente che si chiede di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Sono questi i protagonisti dei racconti di Raymond Carver. Lui stesso era uno di loro. Storie brevi, a volte brevissime. Scorciatoie. O, come si dice in inglese, letteralmente, brevi tagli.

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Raymond Carver

Era un peccato lasciare vicende così drammatiche, così toccanti, alla parola scritta. Cosa farne, allora? Cortometraggi? Una serie tv sarebbe fuori questione, i personaggi di Carver sono condensati in un singolo gesto, una singola frase, un singolo momento.
Un film? Sarebbe molto difficile farne un film.

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Robert Altman

Ci pensa Robert Altman nel 1993. Riprendendo la formula corale del precedente Nashville, Altman sfida l’impossibile e porta sul grande schermo un mosaico di storie carveriane, concatenate le une alle altre come solo un grande maestro del cinema saprebbe fare.
Il materiale originale non viene preso completamente alla lettera, ma lo spirito carveriano è percepibile in ogni inquadratura, in ogni personaggio, in ogni scambio di battute. Il gioco d’incastri è a dir poco geniale.

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Il pescatore di “Con tutta quell’acqua vicino casa” e sua moglie sono invitati a cena dalla coppia di “Vuoi star zitta, per favore?”, mentre il bambino di “Una cosa piccola ma buona”, investito dalla cameriera di “Loro non sono mica tuo marito”, è nipote del vecchio de “L’avventura”, che sceglie proprio questo momento tragico per cercare di riavvicinarsi al figlio con sgradevoli, inopportune confidenze.
E il tipo losco di “Vitamine”, quello che offre una grande somma di denaro per una prestazione sessuale? Possibile che provi ad abbordare proprio la moglie di Jerry, il protagonista di “Di’ alle donne che usciamo”, che di lì a poco si macchierà di femminicidio?

Il remix di Altman è amaro e bollente e ci conquista ad ogni battuta portando situazioni e personaggi che amiamo in ambienti e relazioni mai viste. Ed è questo l’ingrediente extra che da un sapore in più a queste storie.

I libri di Raymond Carver, editi da Einaudi, sono di facilissima reperibilità. Consigliamo l’acquisto di “Principianti”, edizione integrale del celebre “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”.

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Short Cuts (America Oggi), il film di Altman del ’93, è invece quasi introvabile. Consigliamo l’acquisto dell’edizione inglese del DVD o, per chi possiede ancora un videoregistratore, del VHS in Italiano (in vendita su eBay).

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